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domenica 22 agosto 2010

La Provincia Pavese parla di noi

Il 13 agosto la Provincia Pavese ha dedicato un breve articolo (siglato s.d.,cioè Simone Delù), al nostro blog e alla questione, sollevata nel primo post, dell'inquinamento del torrente Coppa a Casteggio. Ecco il testo:

Depuratore sotto accusa: "Escono acque sporche"
CASTEGGIO. Si improvvisa fotoreporter per un giorno allo scopo di denunciare la condizione in cui versano le acque del torrente Coppa: "Come spesso accade, nei fine settimana ho percorso il tratto casteggiano della tangenziale diretta a Pavia, costeggiando le rive del Coppa", sottolinea Claudio Cazzola. "Ho notato subito una cosa: se a monte le sue acque sono ancora limpide, appena fuori Casteggio il colore diventa quasi indefinibile ed innaturale, tra nerastro e marrone. Cercando di scoprire le ragioni di questo fenomeno, tra giugno e luglio mi sono armato di macchina fotografica documentando attraverso una serie di immagini quanto ho visto. Ed arrivando alla conclusione che le acque sporche fuoriescono dal depuratore casteggiano". 
Un vero e proprio reportage fotografico, insomma, messo interamente su internet mediante un blog dal nome forzatamente ironico (“Chiare, fresche e dolci acque padane”). 
"Appena a nord di Casteggio le acque diventano improvvisamente scure, con al loro interno un liquido denso e torbido che sgorga proprio da due tubi collegati al depuratore. Dopo Casteggio, il Coppa prosegue il suo corso lungo la pianura, attraversa Bressana Bottarone sfociando infine nel Po. La prossima volta andrò a vedere che effetto fa la brodaglia marrone quando si versa nel grande fiume. Ho fatto anche una ricerca su Internet, scoprendo che già in passato alcuni esperti del settore avevano evidenziato come esistano dei problemi nella fase di decolorazione degli scarichi immessi nel Coppa". 
In Comune fanno sapere che la situazione sarà oggetto di verifiche: "Chiederemo all’Arpa di effettuare controlli, come tra l’altro avviene già regolarmente", spiega Andrea Mussi, vicesindaco ed assessore comunale all’ambiente. "Al momento non abbiamo ancora ricevuto segnalazioni di eventuali problematiche relative al depuratore". (s.d.)

Il torrente Coppa ringrazia dell'attenzione.

mercoledì 4 agosto 2010

Dove finisce lo scuro Coppa

Alla fine sono andato a vedere dove finisce lo scuro Coppa.
Lasciato Casteggio con il suo carico rugginoso di liquami, il torrente prosegue attraverso la pianura inanellando una serie di pigri meandri.


Quando arriva a Bressana le sue acque – se possibile ancora più nere – scorrono lungo una muraglia di cemento che dà al torrente un aspetto irreale: era un corso d'acqua ora forse è una cloaca, un bacino di carenaggio abbandonato, una diga che contiene lo scolo di una discarica in via di putrefazione.
Poi il Coppa si inoltra di nuovo nella campagna. La sua fine è vicina. Per ritrovare il suo corso verso la foce si segue la direzione per Rea, percorrendo un viale un tempo contornato da due filari di altissimi pioppi. Poi si imbocca una  strada bianca: da una lato campi di mais e stoppie di grano, dall'altro una vasta piantagione di noci: file e file regolari di piante già cariche di frutti racchiusi nei loro verdi malli.


Si prosegue lungo un basso argine e si arriva a un vecchio ponte a due arcate. Ecco di nuovo il Coppa. Qualche decina di metri più avanti il torrente sfocia nel Po, confondendo il suo corso nerastro nelle grige acque del fiume.

martedì 27 luglio 2010

Perché l'acqua è nera?

Perché l'acqua del torrente Coppa è nera?

La risposta si può trovare facilmente su Internet: basta consultare gli atti del convegno 'Oltrepò Pavese: suolo, natura e acqua', tenutosi a Salice Terme nell'ottobre 2004.

Ecco cosa scrivono Patrizia Casarini, Natale Pizzochero e Michela Villa (i primi due dirigenti e tecnici dell'Arpa Lombardia, il terzo biologo):

"A valle di Casteggio, l’acqua che scorre in alveo è solo acqua di scarico, proveniente principalmente dall’impianto di depurazione di Casteggio, che non è dotato di sistemi per la riduzione del colore, dato dallo scarico di acque industriali".

Un altro dirigente dell'Arpa Lombardia, Pier Sandro Assanelli, spiega che nel depuratore di Casteggio manca il "trattamento dei reflui finali con ozono, necessario al fine di abbattere il colore".

La disinfezione mediante ozono o altre sostanze, precisa Assanelli, è prevista in tutti gli impianti, ma "raramente è in funzione in quanto è necessario controllare la concentrazione dei sottoprodotti molti dei quali hanno evidenziato elevata attività mutagena".

Forse è il caso di preoccuparsi...

Depuratori e inquinatori



"Una buona notizia per i cittadini di Casteggio che hanno a cuore la qualità dell’ambiente: a seguito dei lavori di ampliamento e potenziamento del depuratore comunale, ora gli scarichi che vengono immessi nel torrente Coppa rientrano perfettamente nella norma ed in futuro l’intero bacino del corso d’acqua sarà oggetto di una generale riqualificazione". 


Così scriveva la Provincia Pavese il 26 gennaio 2005, sotto il titolo 'Gli scarichi nel Coppa non sono più inquinanti'.


"L'impianto è stato potenziato in misura che va ben oltre le sole esigenze degli utenti casteggiani", affermava l'assessore comunale all'ambiente dell'epoca, spiegando che i benefici già erano evidenti: "Adesso il depuratore, monitorato costantemente, risponde a tutte le direttive vigenti in materia". 


L'articolo precisa che, secondo la legge Merli sulla tutela delle acque dall'inquinamento, le acque reflue dopo la depurazione devono risultare incolore. A giudicare dalle nostre foto la situazione non sembra proprio quella ottimisticamente descritta cinque anni fa.


Il 27 dicembre scorso la Provincia Pavese ha dato un'altra buona notizia: 'Fogne e depuratori, arrivano i soldi'. Nell'articolo si spiega che sono stati stanziati 12 milioni per potenziare i depuratori ed evitare che l’Europa multi la provincia di Pavia. L'impianto di Casteggio (che serve anche Montebello della Battaglia e Torrazza Coste) assorbirà tre milioni e mezzo di euro.


Sarà la volta buona per far tornare pulita l'acqua del torrente Coppa?

lunedì 26 luglio 2010

Chiare, fresche e dolci acque padane



Chi percorre la tangenziale di Casteggio può ammirare questo bel contrasto tra le bianche rocce che delimitano l'alveo del Coppa e le scure acque del torrente. Il colore del liquido è indefinibile: tra il marrone, il nero e il ruggine.

Dove e perché le acque del Coppa si trasformano in questa scura broda?

Per scoprirlo basta percorrere il corso del torrente a monte e a valle di Casteggio.

Le foto sono state scattate tra il giugno e il luglio 2010 (cliccando sulle foto si ingrandisce l'immagine).



View Casteggio, Torrente Coppa in a larger map



A sud di Casteggio, all'altezza di via Sgarbina, le acque del Coppa hanno ancora un aspetto normale, malgrado la massiccia presenza di alghe.



Anche sotto il ponte di via Torino, nei pressi della Cantina Sociale di Casteggio, l'acqua del Coppa conserva ancora qualche trasparenza.


Più limpida l'acqua del Rile, affluente del Coppa, qui fotografato in fondo a via Vigorelli, nei pressi del ristorante L'Ancora.


Sotto il ponte della ferrovia, appena prima della confluenza nel Coppa, le acque del Rile sembrano ancora pulite.


Ecco invece la situazione appena a nord (cioè a valle) di Casteggio. L'acqua del Coppa improvvisamente diventa scura.


Il colore va dal rugginoso al grigiastro; un liquido denso e torbido scorre sotto la superficie  dell'acqua.



Il liquido sgorga da questi due tubi...


E i tubi provengono dal depuratore di Casteggio.

Dopo Casteggio, il Coppa prosegue il suo corso lungo la pianura, attraversa Bressana Bottarone e, dopo qualche chilometro, sfocia nel Po.

La prossima volta vado a vedere che effetto fa la brodaglia marrone quando si versa nel grande fiume.